Turismo Trapani Itinerario Barocco Religioso

Turismo Trapani

Turismo Trapani Itinerario Barocco

La Sicilia Occidentale è la vera porta del mediterraneo e Trapani ne è la chiave.

La cultura, La storia, La gastronomia. Il mare, L’atmosfera,  ti fanno capire subito che stai entrando in un altro pianeta.  Un andamento lento rispetto a tutto  che ti fa trasformare subito in un viaggiatore. Un luogo da percepire comprendere e poi gustare un ambiente caldo, avvolgente,  stimolante, contradditorio che respiri in ogni angolo e dove  dopo un poco  ti senti partecipe  ed a volte protagonista.

Un luogo da sorseggiare a piccoli sorsi perché sono molteplici  le cose straordinarie da scoprire  e da vivere.  Trapani è l’epicentro di questo mondo. Adagiata sul mare come una vestale ai piedi del monte  Erice in mezzo alle saline secolari.  Ti colpisce subito prima per i profumi  con un retrogusto salmastro poi per  la sua atmosfera. Si divide in 2 parti una più antica eretta su una isola e l’altra più recente che i locali  considerano quasi con disprezzo un’altra città. La Trapani vera  è quella dei pescatori, con le sue viuzze arabe, i cortili, ed il barocco. Un esempio colto ed intenso che s estende da corso vittorio Emanuele a Via Garibaldi.

E’ il salotto dei trapanesi. Loro vivono la, al corso,  escono di casa per incontrarsi fra queste vie eleganti e vanitose. Anche per un viaggiatore è facilissimo dopo qualche giorno sentirsi salutato d  amici locali  dopo qualche incontro casuale al Corso.  Se si risiede nel centro storico non può mancare una visita attenta nelle innumerevoli strutture architettoniche che dettano il passaggio degli “invasori” d’altri tempi. Invasori buoni che hanno lasciato infinite vestigie senza mai sottomettere o violentare questo borgo marinaro.

Turismo Trapani Itinerari delle chiese

Un itinerario consigliabile è quello  che espone in piazza le chiese barocche.

Chiesa dei Gesuiti

La chiesa dei gesuiti  dedicata all’Immacolata Concezione, sita in corso Vittorio Emanuele, nel centro storico. Adiacente, sulla destra della chiesa, è l’edificio dell’ex collegio, mentre l’ex convento dà sulla via Roma.

Quando l’ordine dei  Gesuiti giunse a Trapani, fra il  1581 d il 1596, grazie ad una donazione dei nobiluomini della cittò (Senato Cittadino) poterono costruire la chiesa incluso  il collegio, ed un convento monumentale. A seguito di diversi interventi fu infine progettata nel 1614 da un architetto gesuita Natale Masuccio rappresenta uno dei monumenti barocchi più importanti della città[1]

La sua consacrazione avvenne nel 1705. In seguito alla soppressione della Compagnia di Gesù del 1767, L’ordine dei Padri Gesuiti dovettero lasciare laciare la città  ed i loro beni passarono sotto la giurisdizione della diocesi di Mazara del Vallo.

In seguito La chiesa del Collegio, con l’unità d’Italia si trasformò  nel liceo ginnasio Ximenes, mentre il convento religioso fu trasformato a sede del tribunale fino agli anni ‘1950.

Fu sottoposta a molteplici restauri ed aperta definitivamente solo nel 2011 [2].

L’architettura della chiesa è molto speciale, realizzata attraverso l’intervento di artisti differenti in tempi diversi.  Si distingue per la suddivisione in 3 navate, e per il decoro delle Le pareti sono con stucchi realizzati e marmi.

Turismo Trapani Itinerario Barocco Collegio dei Gesuiti

Con la soppressione della Compagnia di Gesù, nel 1767 il Collegio fu trasformato in sede delle scuole borboniche più avanti  divenne Real Liceo Leonardo Ximenes.  (1834) La biblioteca superba venne anch’essa smontata e trasferita a Palermo da dove però non si ha più notizia.  Qualcosa è ancora conservato tra la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana ed anche al fondo gesuitico della Biblioteca Nazionale di Parigi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La chiesa di Maria Santissima del Soccorso

Un altro esempio del barocco trapanese è mostrato da BADIA NUOVA, o chiesa del Soccorso. E’ certamente una delle chiese più antiche della città, originariamente dedicata a Santa Sofia, risale al 536, e successivamente ristrutturata nel 1461, in seguito nel 1990 è stata restaurata in via definitiva. Le navate sono in marmo si possono ammirare  opere di Geronimo Gerardi, Cristoforo Milanti, Andrea Carreca, Guglielmo Borremans, Giovanni Biagio Amico[3]. L’interno a navata unica coni cinque altari marmorei sull’altare maggiore si trova il quadro della Madonna del Rosario.
Bella anche la tela di San Domenico di Pietro Novelli.

 

 

 

Turismo Trapani Itinerario Barocco Chiesa del Purgatorio

Un altro appuntamento speciale  è la visita alla Chiesa del Purgatorio. La chiesa delle Anime del Purgatorio è ubicata nella omonima piazzetta del Purgatorio e risale al 1668.

La facciata, del 1712, è opera  di Giovanni Biagio Amico architetto di Trapani.  La pianta è a croce latina con tre navate. È divisa in due ordini e adornata da dodici statue in pietra stuccata dei dodici Apostoli e di Gesù, opera  di Alberto Orlando. Lo parte centrale più alta e il movimento nell’ordine inferiore sviluppa gli effetti dinamici tipici dell’architettura barocca, a differenza  della moda neoclassicista.

La sua fama è dovuta soprattutto al legame intimo che detiene per la custodia dei gruppi dei “Misteri” (mestieri). Gruppi sacri di venti statue realizzate in legno, tela e colla risalenti al 1400, che rappresentano la passione di Gesu Cristo. Da oltre 400 anni, ogni venerdi santo i gruppi escono in processione distendendosi  per le vie della città e sfilano per 24ore, accompagnate da marce funebri eseguite da bande musicali locali.

Il Santuario dell’Annunziata

Naturalmente in questo itinerario non può mancare Il Santuario dell’Annunziata  dedicato alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.[1] la maggiore struttura di culto di Trapani. Edificata attorno al 1315-1322 ha subito diverse ristrutturazioni Risale al 1537 il completamento della Cappella della per opera dei Gagini  (nel 1760 la più importante ristrutturata nella sua forma attale). Mostra diverse influenze che vanno dal gotico al barocco.  È il santuario mariano più famoso della Sicilia occidentale.[5] Affidata all’ordine carmelitano, la basilica appartiene al Fondo Edifici di Culto. La navata centrale, mostra sedici colonne e decorata con stucchi argentati, fu trasformata Un rosone a raggiera sovrasta il portale principale.

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