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General

L’Ulivo Farmhouse

This 19th Century farmhouse in the heart of the famous Alcamo D.O.C wine region is a haven for foodies, continuing to produce its own olive oil, liquors, fruit, vegetables and herbs to this day – not to mention four varieties of wine (Cabernet, Syrah, Chardonnay and Nero d’Avola). A cluster of rustic farm buildings housing the original bakery, granary and wine cellars sits across from L’ulivo’s four smart guest apartments, which sleep up to four each. Thanks to the property remaining an active producer, participation in the on-site grape or olive harvests is on offer during a stay, along with guided tours of the vineyards and farmland. Look out for a gigantic hand-sculptured stone drinking trough among the vines; dating from 1889, this monument is a reminder of the ancient mineral spring coursing beneath the terrain. You can also make the most of L’Ulivo’s bounty with homemade picnics and wine or oil tastings offered by the owners.

 

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Check-in time

From 15:00

Check-out time

Until 11:00

Cancellation / Prepayment

Cancellation and prepayment policies vary according to room type. Please check the room conditions when selecting your room.

Children and extra beds

Free! All children under 8 years stay free of charge when using existing beds.

Free! All children under 2 years stay free of charge for children’s cots/cribs.

Pets

Pets are allowed. Charges may be applicable.

Accepted credit cards

American Express, Visa, Euro/Mastercard, Diners Club. The hotel reserves the right to pre-authorise credit cards prior to arrival.

Facilities

  • Air Condition
  • Airport Shuttle Service
  • Beachfront
  • Catering services
  • Convention floor
  • Hotspots
  • Lounges/bars
  • Restaurant
  • Sauna

Activities

Tennis court

Internet

Free! WiFi is available in all areas and is free of charge.

Parking

Private parking is free of charge.

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Castellammare del golfo

Castellammare del golfo

La cittadina sorge alle pendici del complesso montuoso di Monte Inici e dà il nome all’omonimo golfo prospiciente il castello, delimitato a est da capo Rama e a ovest da capo San Vito. Nasce come Emporium Segestanorum (porto della vicina Segesta), il luogo, cioè, dove gli Elimi – antico quanto misterioso popolo – esercitavano i loro commerci con le navi straniere. Furono gli Arabi che connotarono il centro – ribattezzato Al Madarig, ovvero “gli scalini”, forse dalla montagna che sovrasta l’abitato – come una roccaforte, resa inespugnabile con la costruzione del fortilizio e come polo di grande importanza commerciale, con l’insediamento della tonnara e del caricatore. Oggi Castellammare, grazie ad un patrimonio di valore inestimabile, costituito dalla straordinaria bellezza naturalistica delle sue coste e del suo immeddiato entroterra, si è giustamente proposta come importante polo di attrazione turistica che molto può offrire ai suoi visitatori.

La spiaggia bianca di ciotoli a Baia di Giudaloca prolunga lo sviluppo costiero, a forma di anfiteatro, del Golfo di Castellammare. Il golfo, che si estende da Capo San Vito a Capo Rama ai piedi dei declivi rocciosi che ne definiscono la visuale a sud, ospita l’omonima cittadina. Le sue principali attività sono legate alla posizione e allo sviluppo del porto che sorge nel luogo dell’antico emporium segestano. In età medievale la città si è sviluppata intorno al Castello Arabo – Normanno, il primo nucleo del centro storico, ancora oggi riconoscibile, collegato originariamente all’abitato da un ponte levatoio. Il castello oggi è stato restaurato, e non soltanto in senso fisico: dell’antica struttura è stato restaurato il concetto di “protezione”, l’idea della “salvaguardia” che adesso, abbattendo ogni ponte levatoio immaginario, si apre al mondo esterno svelando la natura generosa di un’intera cittadina: oggi il maniero è un Polo Museale con il compito di tramandare “La Memoria del Mediterraneo”. Al suo interno, per iniziare, si può visitare il Museo dell’Acqua e dei Mulini.

Tra Castellammare del Golfo e San Vito lo Capo i declivi collinari che degradano fino al mare, in una miriade di piccole baie, annunciano l’inizio della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro. Lo Zingaro ha una superficie di 1650 ettari, una fascia litoranea di circa 7 Km, formata da una costa rocciosa di calcari del Mesozoico, intercalata da numerose calette e caratterizzata da strapiombanti falesie che da un’altezza massima di 913 mt. (Monte Speziale) portano rapidamente al mare. Il paesaggio subacqueo è un continuo susseguirsi di colori e forme. Si comincia dalla sponda dove l’impatto del mare si fa tumultuoso e si adorna del Lithophyllum tortuosum un’alga rossa intricatissima e sfrangiata.

Festa della patrona Maria SS. del Soccorso il 21 Agosto. Rievocazione Storica “Nostra Principalissima Patrona” dell’intervento prodigioso di Maria SS. del Soccorso in favore della città di Castellammare avvenuto il 13 luglio 1718.

La cittadina sorge alle pendici del complesso montuoso di Monte Inici e dà il nome all’omonimo golfo prospiciente il castello, delimitato a est da capo Rama e a ovest da capo San Vito. Nasce come Emporium Segestanorum (porto della vicina Segesta), il luogo, cioè, dove gli Elimi – antico quanto misterioso popolo – esercitavano i loro commerci con le navi straniere. Furono gli Arabi che connotarono il centro – ribattezzato Al Madarig, ovvero “gli scalini”, forse dalla montagna che sovrasta l’abitato – come una roccaforte, resa inespugnabile con la costruzione del fortilizio e come polo di grande importanza commerciale, con l’insediamento della tonnara e del caricatore. Oggi Castellammare, grazie ad un patrimonio di valore inestimabile, costituito dalla straordinaria bellezza naturalistica delle sue coste e del suo immeddiato entroterra, si è giustamente proposta come importante polo di attrazione turistica che molto può offrire ai suoi visitatori.

La spiaggia bianca di ciotoli a Baia di Giudaloca prolunga lo sviluppo costiero, a forma di anfiteatro, del Golfo di Castellammare. Il golfo, che si estende da Capo San Vito a Capo Rama ai piedi dei declivi rocciosi che ne definiscono la visuale a sud, ospita l’omonima cittadina. Le sue principali attività sono legate alla posizione e allo sviluppo del porto che sorge nel luogo dell’antico emporium segestano. In età medievale la città si è sviluppata intorno al Castello Arabo – Normanno, il primo nucleo del centro storico, ancora oggi riconoscibile, collegato originariamente all’abitato da un ponte levatoio. Il castello oggi è stato restaurato, e non soltanto in senso fisico: dell’antica struttura è stato restaurato il concetto di “protezione”, l’idea della “salvaguardia” che adesso, abbattendo ogni ponte levatoio immaginario, si apre al mondo esterno svelando la natura generosa di un’intera cittadina: oggi il maniero è un Polo Museale con il compito di tramandare “La Memoria del Mediterraneo”. Al suo interno, per iniziare, si può visitare il Museo dell’Acqua e dei Mulini.

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Sports & nature

Tra Castellammare del Golfo e San Vito lo Capo i declivi collinari che degradano fino al mare, in una miriade di piccole baie, annunciano l'inizio della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro. Lo Zingaro ha una superficie di 1650 ettari, una fascia litoranea di circa 7 Km, formata da una costa rocciosa di calcari del Mesozoico, intercalata da numerose calette e caratterizzata da strapiombanti falesie che da un'altezza massima di 913 mt. (Monte Speziale) portano rapidamente al mare. Il paesaggio subacqueo è un continuo susseguirsi di colori e forme. Si comincia dalla sponda dove l'impatto del mare si fa tumultuoso e si adorna del Lithophyllum tortuosum un'alga rossa intricatissima e sfrangiata.

Culture and history info

Festa della patrona Maria SS. del Soccorso il 21 Agosto. Rievocazione Storica "Nostra Principalissima Patrona" dell’intervento prodigioso di Maria SS. del Soccorso in favore della città di Castellammare avvenuto il 13 luglio 1718.

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